Massimo Tagliazucchi consulente finanziario Copernico Sim

C’è un principio che è stato per me costante  linea guida nell’esercitare la professione di consulente finanziario: stare dalla parte del cliente come suo partner, in una posizione , cioè, che sia più vicina a lui  che non a qualsiasi altro soggetto che nei servizi di investimento intervenga.  E’ ormai evidente a tutti  che nel tavolo su cui si gioca una qualsiasi partita finanziaria è il cliente il soggetto più debole, che troppo spesso finisce per pagare (ahimè, letteralmente!) colpe non sue. Prodotti troppo complessi, scarsa trasparenza ed informazione, conflitti di interesse altrui  lo rendono esposto a più rischi di quanti creda e meriti di correre.
“Eppure  sono io che porto i soldi in banca: dovrebbe essere quest’ultima a dare garanzie a me che li restituirà !”, frase solo apparentemente paradossale, che mi sono sentito rivolgere non troppo scherzosamente da un cliente.
E’ per dare adeguate risposte a questi fondamentali aspetti  che ho cercato e trovato  cittadinanza come consulente nel novero dei “Copernicani” , in una società e tra colleghi, cioè, che si occupano solamente della tutela  dei risparmiatori, senza alcun coinvolgimento con soggetti che emettono prodotti finanziari e con l’occhio unicamente rivolto al benessere – anche, ma non solo – finanziario del nostro vero “partner”: il cliente.

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