Newsletter Aprile 2017 – L’importanza di una buona pianificazione finanziaria

Quest’oggi non tratteremo di argomenti quali l’importanza di non seguire le mode, evitare le concentrazioni di rischio su mercati o settori specifici o ancora tenere i nervi saldi nei momenti burrascosi.

Ci concentreremo, invece, ancora una volta sulla pianificazione finanziaria e in particolar modo su come alcuni eventi del tutto imprevedibili – nella maggior parte dei casi, per lo meno – ma piuttosto frequenti, possano minare la solidità patrimoniale dei singoli, delle famiglie e delle imprese.

Gli effetti che questi eventi hanno sui patrimoni di questi soggetti sono spesso enormi, anche più di qualsiasi crisi dei mercati, a meno che non ci si sia preparati per tempo, appunto, pianificando la propria vita finanziaria e approntando delle solide difese con delle semplici soluzioni.

Prendiamo ad esempio il rischio di morte. Quanti di coloro che ci leggono hanno stipulato una polizza a favore della propria famiglia o azienda per proteggerle da una propria scomparsa prematura? In questo ambito spesso le persone vogliono essere scaramantiche ed evitare addirittura di pensarci per non stuzzicare in qualche modo il fato. Ma così facendo deliberatamente minano il futuro finanziario dei soggetti che in teoria dovrebbero avere a cuore. Eppure la polizza RCA per proteggere terzi dai danni da loro commessi l’hanno stipulata. Sarà che è obbligatoria per legge ma dovrebbe esserlo anche proteggere la propria famiglia…a voi il giudizio.

Un altro caso molto noto è quello della contribuzione ai fondi pensione. In questo caso la frase per sdrammatizzare è “Ma tanto non c’arriverò mai!”.  Certo! Se invece ci arrivassimo e scoprissimo di essere tremendamente in salute da campare fino a cento anni, magari soli per scelta o per sfortuna e senza un soldo in tasca? Non deve essere una bella vita quella di una persona che deve farsi mantenere dai figli – se ci fossero, e che probabilmente avranno già i loro pensieri – o chiedere sostegno a qualcun altro per poter sopravvivere. Tra l’altro questo è il cosiddetto “best-case-scenario”, perché se invece di essere in salute fossimo pure malati le cose sarebbero ancora peggiori.

Per non fare un torto agli imprenditori, è giusto che anche loro sappiano che hanno numerosi strumenti per tutelare al meglio il futuro della propria attività – posto che non sono esonerati a tutelare le proprie famiglie e se stessi per quanto detto sopra. Come possono farlo? Tutelando i soci, presenti e futuri, dal subentro di nuovi soci nel caso di successioni mediante l’utilizzo di polizze vita apposite, oppure costituendosi un trattamento di fine mandato di cui beneficerà sia lui che l’azienda stessa. Per gli imprenditori individuali o soci di società di persone ci sarebbe pure l’opportunità di proteggere il proprio patrimonio da terzi in seguito a fallimenti o procedure concorsuali.

Quello che è importante è non girare la testa dall’altra parte e far finta che i problemi non possano esserci o che non riguarderanno mai e poi mai noi. Perché la vita, come i mercati, è imprevedibile…